Il pellet a Roma che ti dura tutto l’inverno
Sacchi da 15 kg, bancali da 70 sacchi (1050 kg) e sfuso: pellet certificato ENplus A1 consegnato a casa tua. Dicci quanti metri quadri scaldi e quante ore tieni accesa la stufa: ti diciamo quanti sacchi ti servono per l’inverno.
- • Pellet certificato ENplus A1, classe con ceneri sotto lo 0,7 per cento
- • Sacchi da 15 kg, bancali da 1050 kg e sfuso
- • Consegna a domicilio a Roma e nella Città metropolitana

Quanti sacchi ti servono davvero
Nessuno te lo dice, e invece è la prima cosa da sapere prima di ordinare: se ne compri pochi resti a secco a febbraio, se ne compri troppi ti restano in garage. Il conto lo facciamo con quattro numeri, e sono tutti scritti qui sotto.
- 0,23 kg è il pellet che una stufa consuma per ogni kW di potenza, ogni ora. Ogni scheda tecnica dichiara poi il suo consumo minimo e massimo.
- 1 kW ogni 10 metri quadri, in una casa mediamente isolata. È una regola indicativa: dipende da isolamento, altezza dei soffitti ed esposizione.
- 166 giorni la stagione di riscaldamento a Roma, dal 1° novembre al 15 aprile, con un massimo di 12 ore al giorno. Roma è zona climatica D.
- 15 e 1050 kg il sacco e il bancale da 70 sacchi. Sotto, il conto è già fatto in tutti e due, e anche in chili se lo prendi sfuso.
Per esempio, una casa di 80 metri quadri con la stufa accesa 6 ore al giorno consuma circa 11 kg al giorno: fanno intorno ai 120 sacchi in una stagione, poco meno di due bancali.
Quanto costa il pellet a Roma oggi
Queste sono le cifre che gira il mercato romano, non un listino nostro fermo da un anno. Il pellet segue la stagione: quando chiami ti diciamo quanto costa quel giorno, e quello che ti diciamo al telefono è quello che paghi.
Cifre rilevate il 7 settembre 2026 sui fornitori di Roma, consegna compresa dove il fornitore la comprendeva. Le riportiamo con la data proprio perché cambiano: se leggi questa pagina fra tre mesi, chiama e fatti dire il prezzo di quel giorno.
Il prezzo formato per formato ›Un bancale sono 1050 kg: ecco dove li mettiamo
Settanta sacchi da quindici chili. Detta così sembra un camion, e invece sta in poco più di un metro quadro: prima di ordinarne uno conviene sapere quanto spazio ti serve davvero e com’è fatto quando arriva.
- 1050 kg settanta sacchi da 15 kg, il formato con cui il pellet gira su bancale in tutta Italia.
- 0,96 m² l’impronta a terra: il pallet è quello standard da 80 per 120 centimetri. Un angolo di garage basta.
- Asciutto il pellet teme l’umidità, non il freddo. Sotto una tettoia sta bene, appoggiato sull’erba no.
- Un sacco per volta: il film che avvolge il bancale lo tiene chiuso finché non lo apri, e quello che apri va usato.
Dove lo scarichiamo lo decidiamo insieme quando ordini: dicci se hai un cortile, un passo carrabile o solo la strada, e ti diciamo subito se si può fare. Se un bancale intero è troppo, il conto qui sopra ti dice quanti sacchi ti bastano davvero.
Tutto sul bancale da 70 sacchi ›
Faggio o abete: cosa cambia nella tua stufa
È la domanda che ci fanno più spesso, e la risposta onesta è che non c’è un vincitore: dentro la stessa classe sono tutti e due pellet buoni, e cambia come si comportano nel braciere.
Se hai una stufa che tieni accesa tutto il giorno, il faggio ti fa comodo. Se la accendi la sera per tre ore, l’abete ti scalda prima. Se non sai quale hai in casa oggi, portaci il sacco vuoto o mandaci una foto dell’etichetta: te lo diciamo noi.
La guida per scegliere fra faggio e abete ›Come si legge il sacco che ti consegniamo
Sul sacco c’è scritto tutto quello che serve per capire se il pellet è buono, e quasi nessuno lo legge. Sono quattro righe, e ti fanno capire in dieci secondi cosa stai comprando.
- • La classe, che è la riga che conta: A1 vuol dire ceneri fino allo 0,7 per cento sulla sostanza secca, ed è quella delle stufe di casa. È il pellet che ti portiamo.
- • A2 arriva fino all’1,2 per cento: resta buon pellet, ma ti lascia più residuo nel braciere e lo pulisci più spesso.
- • B arriva fino al 2 per cento ed è pensato per gli impianti industriali: nella stufa del salotto non ce lo metteresti.
- • Il codice del produttore accanto al marchio ENplus, con la norma UNI EN ISO 17225-2, il peso in chili e a che apparecchio è destinato. Quel codice identifica l’azienda che ha fatto quel pellet, e si verifica.
Una cosa la diciamo chiara: la certificazione è di chi produce il pellet, non di chi te lo porta a casa. Noi ti diciamo quale marca stiamo caricando, e il codice sul sacco lo puoi verificare da solo. Un sacco senza classe scritta sopra è un sacco di cui non sai niente.
Cosa vuol dire davvero ENplus A1 ›Cosa ti portiamo
Tre cose, e le facciamo tutte e tre per lo stesso motivo: a te serve che la casa sia calda, non che tu debba parlare con tre fornitori diversi.
- Sacchi, bancali e sfuso Pellet certificato ENplus A1 di faggio, di abete o misto. Dal sacco singolo al bancale da 1050 kg. Vai alla pagina
- Consegna a domicilio Lo portiamo a Roma e nella Città metropolitana. Il giorno si concorda quando ordini. Vai alla pagina
- Stufe e assistenza Vendita e installazione, manutenzione di stagione, pulizia della canna fumaria. Vai alla pagina
Come arriva a casa tua
Nessun portale, nessun corriere che ti lascia un avviso di mancata consegna. Sono quattro passaggi e in mezzo c’è sempre una persona che risponde al telefono.
- • Ci chiami o compili il modulo qui sotto, e ci dici quanti metri quadri scaldi, che stufa hai e dove abiti.
- • Ti diciamo il prezzo di quel giorno per il formato che ti serve, con la consegna dentro: una cifra sola, non una cifra più una sorpresa.
- • Concordiamo il giorno. Non ti promettiamo un’ora esatta: ti diciamo quando possiamo esserci e ti avvisiamo prima di partire.
- • Arriviamo e scarichiamo dove abbiamo detto. A te serve solo qualcuno che apra e un posto asciutto dove appoggiarlo.

Come lavoriamo, e cosa non facciamo
Un fornitore di pellet si giudica a gennaio, quando fa freddo e serve subito. Queste sono le cose che facciamo sempre, e accanto ci sono quelle che non facciamo: le scriviamo perché ti facciano risparmiare una telefonata.
Come lavoriamo
- • Un solo numero, e risponde una persona che sa cosa ha in magazzino.
- • Ti diciamo marca e classe del pellet prima di caricarlo, non dopo averlo scaricato.
- • Il prezzo che ti diamo al telefono è quello che paghi alla consegna.
- • Se ti basta mezzo bancale te lo diciamo, anche se ne venderemmo di meno.
- • Se una cosa non la sappiamo, te lo diciamo invece di inventarla.
Cosa non facciamo
- 1 Non siamo produttori. Il pellet lo distribuiamo, e la certificazione è di chi lo fabbrica.
- 2 Non promettiamo un’ora di consegna. Il giorno si concorda quando ordini, e prima di partire ti chiamiamo.
- 3 Non diciamo che il pellet non inquina. È rinnovabile e neutro sulla CO₂, ma bruciando produce polveri sottili e monossido: un apparecchio moderno ne emette molto meno di uno vecchio, ed è un confronto fra tecnologie, non un’assoluzione.
- 4 Non ti vendiamo più di quello che ti serve. Il conto in cima alla pagina serve esattamente a questo.
- 5 Non teniamo un listino finto. La cifra che leggi qui è una rilevazione con la sua data, non un prezzo bloccato.
Dove consegniamo
In tutta Roma e nella Città metropolitana. Non facciamo differenza fra un quartiere e l’altro, e il prezzo non cambia a seconda di dove abiti: cambia solo il giorno, che concordiamo insieme quando ordini.
- Roma tutta la città, dentro e fuori il raccordo, senza zone escluse e senza supplementi di quartiere.
- Provincia la Città metropolitana di Roma. Quando ci scrivi dicci il comune: nel modulo lo scegli da un elenco.
- Il magazzino è a Castelnuovo di Porto. È da lì che partono i furgoni, ed è il motivo per cui riusciamo a coprire anche i comuni a nord della città.
- Roma nord Cassia, Flaminia, Salaria e la zona delle villette: qui il bancale trova quasi sempre dove stare. Vai alla pagina
- Roma sud Appia, Tuscolana, Garbatella: palazzine fitte, e il problema non è il prezzo ma dove mettere la scorta. Vai alla pagina
- Roma est Prenestina, Casilina, Centocelle: dipende dal civico, e si guarda l’accesso prima di scegliere il formato. Vai alla pagina
- Roma EUR EUR, Torrino, Laurentina: condomini grandi con garage e rampe, dove un bancale scende senza problemi. Vai alla pagina
Le domande che ci fanno più spesso
Sono quelle che sentiamo al telefono da ottobre in poi. Se la tua non è qui, chiamaci: rispondere è gratis e ci vuole un minuto.
Settanta sacchi da 15 kg, cioè 1050 kg. Il bancale sta su un pallet standard da 80 per 120 centimetri, quindi a terra occupa meno di un metro quadro.
Dipende da quanto scaldi. Una casa di 80 metri quadri con la stufa accesa sei ore al giorno consuma intorno agli 11 kg quotidiani: un bancale copre buona parte della stagione, e per arrivare ad aprile ne serve poco meno di un secondo.
Nessuno dei due vince. Il faggio è più denso e tiene la brace più a lungo, l’abete si accende prima e scalda subito. Dentro la classe A1 sono tutti e due sotto lo 0,7 per cento di ceneri.
Sì, in tutta la Città metropolitana di Roma, e in città non escludiamo nessun quartiere. Quando ci scrivi dicci il comune: nel modulo lo scegli da un elenco, e ti confermiamo subito che ci arriviamo.
Guarda la classe stampata sul sacco e il codice del produttore accanto al marchio. Poi guarda il fondo del sacco: se è pieno di polvere e di cilindretti spezzati, quel pellet ti sporcherà il braciere.
La consegna sta dentro il prezzo che ti diamo al telefono: ti diciamo un totale, non una cifra a cui aggiungere qualcosa alla fine. A Roma non c’è un supplemento di quartiere.
Dicci di cosa hai bisogno, e ti diciamo quanto
Bastano due righe: ti rispondiamo con una cifra completa e i tempi.
Se preferisci parlarne a voce, il telefono è quello qui sotto: risponde l’agenzia, non un risponditore.
Telefono 06 9480 2308 Email info@pellet.roma.it